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Canicattini - Ottocento firme raccolte in meno di due settimane. E' il risultato raggiunto da un gruppo di cittadini canicattinesi che si sono schierati apertamente contro l’installazione di un'antenna “umts” che due compagnie nazionali di telefonia mobile, la Tim e la Vodafone, stanno installando nel piazzale del cimitero monumentale. La novità delle ultime ore, però, è rappresentata dal fatto che anche nel secondo
spiazzo del cimitero, quello più piccolo, a breve verrà dato il via ai lavori per la collocazione di una nuova antenna della Wind. Numerose, intanto, sarebbero le associazioni (anche quelle dei disabili) e i movimenti politici che continuano ad aderire all’iniziativa intrapresa dal nuovo presidente della Cna, Enzo Cavalieri.
“Da una parte – sottolinea il giovane Seby Gazzara del circolo locale dell’Italia dei Valori, che ha interamente aderito alla petizione – s’inaugura la sede della Lilt con l’intento di contrastare l’alto tasso percentuale di morti canicattinesi colpiti da tumori, mentre dall’altra il sindaco Paolo Amenta autorizza incredibilmente la costruzione di ponti-radio proprio dentro il centro abitato, a ridosso delle palazzine comunali, in una zona dove tra l’altro vivono tante famiglie e soprattutto molti bambini”.
“Consegneremo il nostro documento questo fine settimana, - ha detto Cavalieri - dopo che il sindaco e i rappresentanti dell’amministrazione rientreranno dagli Stati Uniti”. Ieri, intanto, i lavori, che nei giorni scorsi erano stati sospesi per una presunta mancata autorizzazione, sono ripresi. Pare che le aziende, per garantire la copertura, pagheranno al Comune un canone mensile di circa duemila euro con i relativi consumi delle “torri-faro” che, tuattavia, saranno a carico del Comune stesso.
“A parte il fatto che il guadagno non sarà poi così alto, - ha aggiunto Cavalieri – la cosa grave è che nessuno, a parte il Sindaco, ha mai detto di sì a queste opere, nemmeno i consiglieri comunali, i quali, a loro volta, non ne sanno niente. Tutto è stato autorizzato tramite una delibera di giunta, mentre invece bisognava far sapere questa cosa ai cittadini senza giocare scorretto, così come invece è stato fatto”. |