"Entro due anni un termovalorizzatore dovra' entrare in funzione''

La Sicilia a rischio collasso rifiuti
lo ha detto oggi il ministro Prestigiacomo

Stampa E-mail
di Gaetano Guzzardo   
Martedì 03 Novembre 2009 - 21:18

Roma - Un piano rifiuti in Sicilia, quello del 2002 voluto dall'allora commissario e governatore Totò Cuffaro, di fatto mai attuato, con il risultato, ha riferito oggi il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alla Commissione Ambiente della Camera, di avere una Raccolta differenziata ''inferiore al 5%'' e ''forti ritardi'' sui termovalorizzatori, oltre alle discariche ormai tutte sature, ed un problema che rischia di diventare una emergenza. Questo il quadro, non certo rassicurante, che la Prestigiacomo ha disegnato, per quanto riguarda "il fronte dei rifiuti in Sicilia", la sua regione.

 

Il ministro, non ha parlato di una situazione "normale", tutt'altro, per lo più a rischio, se si considera, come ha tenuto a precisare sempre alla Commissione parlamentare, che dei quattro termovalorizzatori previsti dal Piano, non ne è stato realizzato neanche uno.

"Un ritardo che comporta sensibili rallentamenti - ha detto il ministro - e ci vorrebbero altri 6 anni perchè il sistema decolli. Ma considero questo tempo inaccettabile e porterebbe la Sicilia al collasso ambientale. Entro due anni - ha così sostenuto - un termovalorizzatore dovra' entrare per forza in funzione''.

Ma proprio i termovalorizzatori sono stati in Sicilia al centro di dure proteste da parte dei cittadini delle aree dove, questi, dovranno essere realizzati. Non solo, ma il Piano Rifiuti citato dal ministro dell'Ambiente, oggi è stato messo in discussione dall'attuale governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo che ha istituito una commissione che dovra' in 45 giorni (da oggi) ''elaborare un nuovo piano per realizzare una strategia'' e nel frattempo cercare di avere ''un aumento della raccolta differenziata che oggi ha risultati non soddisfacenti, non omogenei e non in linea con gli obiettivi previsti''.

Resta la Raccolta differenziata, dunque, il primo obiettivo per dare una risposta al problema dei rifiuti in Sicila, colmando quei ritardi che la pongono a fanalino di coda delle classifiche. Bisognerà alzate la scarna percentuale che, nonostante la presenza di comuni virtuosi, complessivamente fa registrare l'isola.

"Per questo - ha spiegato il ministro Prestigiacomo - a partire da Palermo, verra' presto avviata la raccolta differenziata 'porta a porta' che sarà poi estesa anche ad altre città. E ha sottolineato il rischio di fallimento dell'Amia, l'azienda municipalizzata, a causa di una situazione economico-gestionale ''particolarmente preoccupante''.

 

 

 

Share/Save/Bookmark
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Novembre 2009 - 00:15
 



Villa Real Modica
Mondo Mobili
Villa Renna
PoloCommerciale
AZALAI
Meteo
Tutte le mattine le ultime
notizie sulla tua e-mail!
Iscriviti subito alla newsletter!
Unidea
Farmacia Sanfilippo
Il quoditiano online della Sicilia nel mondo
Gruppo Minardo
ClandestinoWeb