Al centro dei lavori l'Accordo di Programma sulla Chimica siracusana

Congresso nazionale Uilcem
Sorrentino riconfermato nella direzione

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di Gaetano Guzzardo   
Domenica 07 Febbraio 2010 - 20:23

Siracusa - Realizzazione dell’ Accordo di programma sulla chimica per la qualificazione e la reindustrializzazione del polo petrolchimico di Priolo, lavoro e sicurezza, nell’intervento di Emanuele Sorrentino, segretario generale Uilcem Siracusa, al 3° Congresso Nazionale dei chimici della Uil che dal 2 al 4 febbraio si è svolto ad Iglesias. Sorrentino, riconfermato alla direzione nazionale, ha sottolineato l’importanza strategica del polo “chimico” siciliano per l’intera filiera dell’etilene e del propilene, puntando il dito anche sul ritardo “burocratico”, o strategico, per la realizzazione dei terminali per l’importazione e la rigassificazione di gas naturale liquefatto.

Nuova mission del sindacato, rinnovamento e riformismo vero nelle parole che ha pronunziato Augusto Pascucci, confermato alla guida della Uilcem nazionale per i prossimi 4 anni. Nel suo discorso conclusivo, il segretario generale ha calcato toni e accenti sul nodo delle questioni contrattuali ancora aperte. La difficoltà di ideazione nel settore Elettrico, le problematicità strutturali della gomma e plastica, la certezza di tempi tristi e bui del comparto gas e acqua soverchiato dal decreto Ronchi, l’impossibilità di correre, unitariamente e con la stessa maglia, la prova del rinnovo.

“In un momento di crisi del sistema e dell’economia – ha spiegato Pascucci chiudendo i lavori congressuali della Uilcem - la firma del contratto è la cifra di un sindacato che vuole fare, di un sindacato che vuole agire per sollevare le sorti del salariato. Cambia il rapporto con il lavoro, cambiano le regole d’ingaggio per il lavoro, ma i salari restano sempre tali e quali. Le grandi industrie arruolano intelligenze e rifiutano la prestazione d’opera poco qualificata. Una migrazione atipica, dal diploma alle concerie, dalle accademie ai petrolchimici, con una retribuzione globale che rimane tuttavia ancorata a una politica economica a esclusivo vantaggio delle imprese con una fiscalizzazione pesante e pressante, che soffoca intelletti, bianchi e blu, con bilanci famigliari perennemente in rosso. L’istinto brutale delle piccole e medie imprese tende a reclutare manodopera per vie traverse, che con la standardizzazione hanno poco o nulla a che fare”.

“30 mila persone al giorno entrano nel mondo del lavoro – ha sostenuto Guglielmo Loy, segretario confederale UIL, nel suo intervento - dalla porta dell’atipicità contrattuale. E il 70% dei non standardizzati, ogni giorno esce fuori dalla porta principale del lavoro, chiudendo il ciclo a un rapporto di impiego breve e transitorio. L’idea liberale di slegare le imprese da lacci e laccioli burocratici, e fiscali, non porta ad alcun sviluppo, penalizza solo i lavoratori che prestano il loro valore per la crescita di un sistema che non li vedrà mai protagonisti. La maggioranza delle imprese s’alza la mattina con l’obiettivo di fregare le aziende, piccole o medie che siano, cercano in tutti i modi di accreditare la non regola nella riffa della falsa crescita. Rimettere al centro il salarialismo è dunque il primo dei problemi che il sindacato deve affrontare –ha concluso Loy - come soggetto collettivo, come rappresentante generale di una parte che realmente soffre e che vive nel disagio della non regolazione delle dinamiche sociali. Siamo il Paese dell’aggiramento delle norme e delle frodi quotidiane, che solo una rappresentanza veramente collettiva e moderna può normalizzare, nella speranza di andare avanti”.

Nel 2009 circa 7.000 informatori del farmaco sono stati licenziati nel silenzio inquietante di un’opinione pubblica che storce il naso alla tara cromatica del colletto bianco in difficoltà. Nessuna solidarietà per questi lavoratori che hanno perso il lavoro. L’Italia delle tute blu non presta il proprio conforto al disagio dei colleghi in giacca e cravatta. 

Per la Uilcem non esiste sindacato senza solidarietà. Il sentimento comune non può essere affidato al disinteresse di chi mai ci ascolterà. E per far sentire la propria voce, hanno sottolineato i delegati della chimica, non occorre gridare, serve l‘idea buona che solo una classe dirigente nuova, giovane, forte e affidabile, potrà sostenere.

Nella foto l'intervento di Emanuele Sorrentino, Uilcem Siracusa

Tags: 3° congresso nazionale | augusto pascucci | emanuele sorrentino | guglielmo loy | iglesias | siracusa | uilcem

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Ultimo aggiornamento: Domenica 07 Febbraio 2010 - 20:43
 



 
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