In manette anche persone della provincia di Ragusa, e Caltanissetta

Operazione " Call Center", arresti
in sei province siciliane per droga

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di Leuccio Emmolo   
Sabato 21 Novembre 2009 - 09:40

Ragusa - “Call center” è il nome convenzionale dato alla maxi operazione che ha portato all’arresto di 17 persone in sei province della Sicilia: Ragusa, Catania, Siracusa, Palermo, Trapani e Caltanissetta.

Diciotto in tutto le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del tribunale di Catania, su richiesta della Procura distrettuale Antimafia di Catania. Una persona risulta al momento latitante. Il gruppo è ritenuto responsabile del reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Si tratta di un grosso giro di droga. Circa 60 i militari dell’arma impegnati nell’esecuzione delle ordinanze. L’operazione è scattata intorno alle 3,30 di stanotte di ieri, sei arresti sono stati eseguiti in provincia di Palermo, altrettanti in provincia di Siracusa, 1 in provincia di Ragusa (ad Ispica), 1 in provincia di Trapani, 2 a Caltanissetta, 1 a Catania. Un ordine di custodia cautelare in carcere è stato eseguito direttamente nel carcere romano di Rebibbia dove il destinatario del provvedimento restrittivo si trovava già recluso.

Durante gli arresti sono state impiegate unità cinofile del Nucleo Cinofilo di Palermo. Si tratta di un duro colpo inferto all’organizzazione criminale impegnata nello spaccio di droga che fruttava tra i 200 ed i 300 mila euro l’anno. L’importante risultato di ieri prende le mosse da una normale indagine avviata, nel febbraio del 2004 nella cittadina barocca di Scicli, dove in quel periodo, il Comando della Compagnia di Modica operava dei controlli antidroga con relativi arresti di personaggi insospettabili.

Ed è proprio di Scicli la persona che non è stata trovata in casa dai carabinieri. In questo posto della provincia di Ragusa si tessevano le fila per finalizzare, attraverso varie ramificazioni lo spaccio di droga in province più grandi e con maggiori opportunità di mercato come Palermo, Trapani, Siracusa e Caltanissetta. Il Lavoro certosino di investigazione, che intanto aveva portato al sequestro nel solo territorio di Scicli di circa due chili di droga, produceva altri importanti elementi per l’indagine odierna. Dietro un piccolo e, per certi aspetti, anonimo, smercio di droga in un paese apparentemente tranquillo come Scicli, si celava qualcosa di molto più grosso.

L’indagine, dopo alcuni anni passava in mano alla Procura Distrettuale etnea che riusciva a trovare l’elemento determinante per le indagini, intercettando una telefonata che un personaggio di Palermo stava effettuando al call center di una compagnia area (Alitalia) per prenotare un viaggio. La merce trattata dalla piccola ma “laboriosa” organizzazione era costituita da hashish, cocaina e marijuana.

I particolari della brillante operazione sono stati illustrati ieri a Ragusa presso il Comando provinciale dei carabinieri dal comandante provinciale Nicodemo Macri e dal Capitano della Compagnia Carabinieri di Modica Alessandro Loddo.

“ Le indagini, durate diversi anni, avviate nel territorio ibleo ed approdate alla Procura distrettuale Antimafia di Catania - ha detto il comandante Macri - proseguiranno per cercare se esistono altri personaggi collegati al gruppo arrestato. E’ stata la capacità investigativa di guardare oltre la punta del naso e di fiutare che attorno a Scicli ruotava un sistema molto oleato, che fruttava facili guadagni, a consentirci di arrivare a questi importanti risultati. Proprio su Scicli, anche negli ultimi tempi, sono stati operati diversi arresti di giovani insospettabili collegati a personaggi di “spessore” nell’attività di smercio della droga. L’approvvigionamento avveniva soprattutto nelle province di Palermo, Trapani e Caltanissetta. Le indagini proseguiranno in queste macro aree perché riteniamo possano esserci altri interessanti sviluppi”.

E’ stato il capitano Loddo a spiegare invece nei dettagli l’intera operazione partendo proprio dal lontano 2004, epoca in cui presero il via le indagini a Scicli. “In merito alla persona di Scicli resasi irreperibile- ha detto Loddo non possiamo dire nulla, perché capite che le indagini proseguono. Certo è che continueremo a tenere sotto la lente di ingrandimento quella parte del territorio ibleo. I colleghi delle altre aree siciliane saranno impegnati a scoprire se ci sono altri individui collegati alla consorteria criminale finalizzata alla spaccio ed al traffico di Droga.

(Nella foto un momento della conferenza stampa)

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate a:
A ROMA – PRESSO IL CARCERE DI REBIBBIA
1.
D’ANNA SALVATORE, 39 ENNE DI PALERMO, GIÀ RISTRETTO PER ALTRA CAUSA;
A RAGUSA – PRESSO IL LOCALE CARCERE;
2.
ROCCASALVA ANTONINO, 52 ENNE DI ISPICA (RG), GIÀ RISTRETTO PER ALTRA CAUSA;
A TRAPANI – PRESSO IL LOCALE CARCERE;
3.
MENDOLA SALVATORE, 53ENNE DI PALERMO, GIÀ RISTRETTO PER ALTRA CAUSA;
IN PROVINCIA DI PALERMO;
4.
FEDERICO GIUSEPPE, 36 ENNE DI PALERMO;
5. FEDERICO ROSOLINO, 33 ENNE DI PALERMO;
6. GIAPPONE GIUSEPPE, 56 ENNE DI PALERMO;
7. MONTI GIUSEPPE, 25 ENNE DI ROSOLINI, ATTUALMENTE RISTRETTO PER ALTRA CAUSA PRESSO IL CARCERE DI TERMINI IMERESE;
8.
GRAZIANO FRANSUASE, 34 ENNE DI PALERMO;

IN PROVINCIA DI SIRACUSA

9. AMORE DANIELE, 41 ENNE DI LENTINI;
10. BETULLA SYLVIE, 34 ENNE DI PACHINO;
11. CONIGLIO GIUSEPPE, 48 ENNE DI LENTINI, ATTUALMENTE RISTRETTO PER ALTRA CAUSA PRESSO IL CARCERE DI AUGUSTA;
12. DI CARRO SALVATORE, 41 ENNE DI LENTINI;
13. MISSERI MARIO, 51 ENNE DI PACHINO;
14. MODICA GIUSEPPE, 36 ENNE DI ROSOLINI;
IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA
15. DI GENNARO CROCIFISSO, 28 ENNE DI GELA;
16. MONTI BRUNO, 34 ENNE DI ROSOLINI (SR), ATTUALMENTE RISTRETTO PER ALTRA CAUSA PRESSO IL CARCERE DI CALTANISSETTA.
A CATANIA
17. ROCCO RINO MARCELLO, 50 ENNE DI CATANIA.

 

Tags: arresti | call center | Carabinieri

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Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Novembre 2009 - 14:50
 



 
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