Un mistero la scomparsa di quei cani, tra bastonate e il silenzio della gente
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di Lucia Giarrizzo   
Sabato 14 Agosto 2010 - 14:46

Belvedere - I fatti risalgono a poco meno di due mesi fa. Nella strada in cui da 16 anni abito, proveniente dalla città, dimorano 2 meticci, un maschio ed una femmina a cui io ed un altro signore diamo da bere e da mangiare.

Il maschio, nato qualche anno fa da un’altra cagnolina randagia successivamente portata in canile. Della cucciolata era l’ultimo sopravvissuto in quanto alcuni dei suoi fratelli sono morti a pochi mesi di vita, e gli altri, rimasti con lui, sono scomparsi uno ad uno in circostanze ignote.

La femmina, sicuramente abbandonata, docilissima e affettuosissima, era comparsa all’improvviso ed era diventata compagna inseparabile degli ultimi due fratelli rimasti.

Per questi tre cani, docili e abituati al contatto con le persone, nel settembre 2008 chiedo al Comune di Siracusa di effettuare la sterilizzazione e la microchippatura per poi reimmetterli nel territorio come “cani di quartiere” secondo quanto previsto dalla delibera del Consiglio Comunale di Siracusa n. 241/2005, che a sua volta recepisce quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 15 comma 6 e 26 della Legge Regionale n. 15/2000 “Istituzione dell’Anagrafe Canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del Randagismo”.

Purtroppo, nel dicembre dello stesso anno, la cagnolina rimane gravida e, con mio enorme dispiacere, ritrovo l’unico cucciolo sopravvissuto, che avevo avvistato appena un paio di giorni prima, senza vita sull’asfalto, schiacciato da un’automobile e lasciato lì, in mezzo alla strada. Chi lo aveva investito non aveva avuto nemmeno la pietà di spostarlo.

Dopo una lunga attesa, all’inizio della estate del 2009, a seguito delle mie insistenze e grazie all’intervento della gestrice del locale rifugio per cani randagi, convenzionato con il Comune, viene prelevata la sola femmina per effettuare la sterilizzazione.

Trascorsa una settimana, la cagnolina viene reimmessa nel territorio sterilizzata, microchippata e provvista di medaglietta quale “cane di quartiere”.

Poi, l’anno scorso, in questo stesso periodo, uno dei due maschi scompare e non se ne sa più nulla. Verifico se sia stato catturato e portato in uno dei due canili di Siracusa ma… nulla. Ovviamente penso al peggio. Non è la prima volta che cani randagi scompaiono improvvisamente dalle strade della frazione. Negli anni trascorsi qui è già capitato molte altre volte che altri randagi siano scomparsi e se ne siano perse completamente le tracce.

Rimane l’altro, il quale, purtroppo, cammina con molta difficoltà perché ha anca o bacino fratturati ed è restìo a lasciarsi avvicinare da tutti, perfino da me che gli porto cibo, impaurito all’inverosimile dagli esseri umani per le mille cattiverie ricevute.

Negli ultimi mesi compaiono anche altri due cani, che ho sempre ritenuto potessero essere di proprietà di qualcuno poiché alle volte li ho visti con un collarino, ma non sono mai riuscita a sapere a chi appartenessero. Si tratta di una meticcia e di uno yorkshire che diventano “amici” degli altri due e vengono spesso a trovarli. Purtroppo lo yorkshire, pur essendo – come si può ben comprendere – un cane di piccola stazza e completamente innocuo, dopo qualche pietrata ricevuta, prende l’abitudine di abbaiare a qualche automobile e questo, probabilmente, infastidisce qualcuno e decreta la fine della permanenza dei primi due cani nella strada.

C’è da dire che qui dove abito gli animali, specialmente i randagi, sono malvisti dalla popolazione locale. Quotidianamente assisto ad episodi di maltrattamento nei confronti di cani o gatti. Molti sono i cani che vengono tenuti costantemente a catena sotto le intemperie. Sterilizzazione e microchippatura dei cani di proprietà sono un’eccezione piuttosto che la regola. Molti cani “privati” vengono lasciati liberi di circolare per le strade dai loro proprietari anche e soprattutto durante il periodo degli accoppiamenti ed incrementano ulteriormente la piaga del randagismo, che già di per se ha raggiunto livelli preoccupanti. I randagi, seppure del tutto innocui, vengono sovente presi a pietrate, o peggio, bastonate da adulti e bambini solo per il fatto di essere passati davanti a loro.

In questi 16 anni, non sono mai mancate le minacce più o meno velate di ritorsioni nei confronti dei cani da parte degli abitanti della strada o anche di chi semplicemente si trovava di passaggio (si tratta di una strada parecchio trafficata e frequentata anche da parecchi giovani del luogo), in quanto questa mia “pratica” di dar da mangiare ai randagi veniva percepita come qualcosa di inammissibile e deprecabile, nonostante io non abbia mai lasciato in giro un solo piattino e abbia sempre e costantemente provveduto a ripulire laddove avevo dato da mangiare a questi esseri sfortunati.

Ed ecco che, un bel giorno di poco meno di due mesi fa, i due cani, che mai si allontavano dalla strada, contemporaneamente spariscono e, nonostante siano stati da me a lungo cercati nella frazione e nei dintorni della stessa, sembrano essere davvero scomparsi nel nulla. Cercati anche nei canili e rifugi di Siracusa e Melilli, non hanno lasciato alcuna traccia. Nessuno sa o ha visto nulla.

Altrettanto avviene per gli altri 2 cani che venivano ogni tanto di passaggio. Anche questi ultimi 2 sono scomparsi nel nulla. Nessuno li ha cercati. Neppure chi aveva messo loro quel collarino.

Ovviamente, anche stavolta si pensa al peggio. La scomparsa della cagnolina di quartiere e del cane zoppo viene prontamente denunciata al Comune di Siracusa.

Ma, al di là di ogni altra considerazione, al di là degli altri molteplici gesti incivili a cui ho modo di assistere quotidianamente, al di là della mia personale sofferenza per la perdita di questi randagi a cui, nel mio piccolo e secondo le mie possibilità, ho sempre cercato di offrire un’esistenza appena migliore di quella che era stata loro riservata, la contemporanea scomparsa di 4 cani mi sembra un episodio inquietante e preoccupante. Chi li ha fatti sparire, perchè e come?? Di cos’altro potrebbe essere capace l’autore di questo gesto??

Questo ulteriore grave episodio dovrebbe far avviare una riflessione sul rapporto “malato” con gli animali che vige in questa frazione di Siracusa, come probabilmente in altri posti come questo, sulle loro pessime condizioni di vita, sulla totale mancanza di rispetto per gli stessi, su una cultura anch’essa “malata” che fa si che un bambino, anziché essere incuriosito dalla presenza di un animale, istintivamente impugni la prima pietra che gli capita per scacciarlo, perché, ovviamente, è quello un gesto che ha visto molte volte compiere da un adulto.

Svariati gli episodi di maltrattamenti, avvelenamento, e uccisioni di randagi in loco che mi sono stati raccontati da altre persone, una assoluta minoranza, che si occupano anch’esse di randagi.

Ma può tutto questo passare attraverso il silenzio delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine? Eppure questi comportamenti, dall’entrata in vigore della Legge n. 189/2004, sono reati. Ma a che cosa servono le norme e le relative pene per il loro mancato rispetto se le stesse non vengono rispettate né fatte rispettare?? ..rispondo: a NULLA.

Io sono dell’opinione, e la scienza e la quotidianità sembrano confermarlo, che chi compie gesti di crudeltà verso gli animali potrebbe essere capace di qualunque gesto abietto.. anche verso gli umani. E basta una passeggiata o una permanenza più o meno prolungata da queste parti per averne riscontro..

Ultimo aggiornamento: 15 Agosto 2010 - 09:59
 
Riceviamo e pubblichiamo
Disservizi ad Augusta: per sostituire un filo tranciato due settimane
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di Stefano Stella   
Martedì 02 Febbraio 2010 - 14:04

La situazione dell’illuminazione è sotto gli occhi di tutti.

Per ricollegare un filo tranciato per errore sul lungomare paradiso ci sono volute più di 2 settimane.

Per aver sostituito un lampione caduto.... un anno ancora non è sufficiente, per una lampadina parliamo di mesi ed intanto ...... le plafoniere cadono, i lampioni cadono, intere vie sono al buio da mesi e segnalare malfunzionamenti o altro è INUTILE, la classica “perdita di tempo”.

Tags: Augusta | disservizi | stefano stella

Ultimo aggiornamento: 03 Febbraio 2010 - 00:15
 
Lucia di Svezia, scrive Maria, svedese in Sicilia
Lucia era una Santa o preferivate
fosse una velina?
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di Damiano Chiaramonte   
Sabato 12 Dicembre 2009 - 23:31

Buongiorno,
sono una cittadina svedese che si trova temporaneamente in Sicilia. Oggi io e mio marito (italiano) cercando informazioni sulla festa di Santa Lucia che si sta svolgendo nella vostra città abbiamo letto l'articolo del Sig. Damiano Chiaramonte.
A tal proposito ho fatto le seguenti riflessioni che vorrei esternarle:
1) Qual'è¨ l'informazione utile per i lettori dell'articolo?
2) Santa Lucia era una santa, quindi non doveva avere proprio le doti che possiede la Lucia svedese? O doveva essere una velina?
3) Per quanto riguarda la bellezza, quello che è bello per voi, non è necessariamente bello per gli altri e vice versa (come dicevano i vostri illustri antenati: "de gustibus").
In Svezia le gare di bellezza hanno ormai perso ogni importanza e sono considerate umilianti e anacronistiche. Anzi, non hanno mai avuto la stessa importanza che hanno ancora qui. In Svezia lavorano quasi l'80% delle donne (in Italia circa il 45%). Il 50% dei parlamentari svedesi sono donne (in Italia solo il 10%). Le donne italiane non hanno mai primeggiato per fare le manager, ma ormai purtroppo neanche per procreare bambini.
Le donne svedesi lavorano, fanno bambini e mandano avanti il loro paese; quelle italiane dovranno invece continuare solo a partecipare ai concorsi di bellezza? Mi auguro proprio di no.
E' quindi con profondo rammarico, Direttore, che le scrivo queste mie riflessioni poichè l'articolo del suo collaboratore secondo me ha banalizzato un evento potenzialmente ricco di significati sul piano della conoscenza e del rispetto reciproci.
La vostra bellissima terra e la gente che vi abita meritano il rispetto che il suo giornale saprà certamente interpretare al meglio.
 

Nel ringraziarla per l'attenzione che vorrà prestare alla lettura del mio messaggio, le porgo cordiali saluti.
Maria


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Gentile Signora Maria,
non possiamo che "incassare" come un pugno sullo stomaco i dati che Lei garbatamente (e anche un pò subdolamente) sciorina sulla condizione femminile svedese rispetto a quella italiana e siciliana in particolare. Ma dobbiamo ribadire però quanto detto in risposta al signor Fabrizio Campisi nella lettera accanto. Ironicamente volevamo sottolineare le straordinarie doti umane della Lucia di Svezia 2010 che certamente sovrastano l'aspetto fisico (anche se si fosse trattato di un uomo) .
Le informazioni utili per i lettori sono contenute nell'articolo che Lei gentilmente critica. C'è solo una sottile aggiunta rispetto ad un pezzo di cronaca: la satira. E stento a credere che anche Lei, come Fabrizio, abbia preso troppo sul serio il pezzo in questione visto che in Svezia la satira è ampiamente praticata tanto che il fumettista Lars Vilks, autore di una vignetta sul profeta Maometto, come era già successo ad un collega danese, è finito nel mirino di Al Qaeda. La satira è permessa solo in Svezia, gentile Maria, o possiamo praticarla anche noi maschilisti siciliani?
Buona permanenza in Sicilia
Damiano Chiaramonte
 

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2009 - 02:41
 
Bono: "Nessuna irregolarità sul personale"
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di Nicola Bono   
Sabato 29 Maggio 2010 - 17:49

Siracusa - Dal presidente della provincia regionale aretusea, Nicola Bono, riceviamo la seguente nota che pubblichiamo:

"Il censore Marziano, dimentico di aver in passato emulato il Messia moltiplicando i dirigenti della Provincia come i pani ed i pesci delle sacre scritture, non solo in spregio all’obbligo di espletare concorsi pubblici, ma anche in assenza della benché minima procedura selettiva, appare oggi preoccupato circa non meglio precisate “irregolarità” che sarebbero state commesse nella predisposizione del nuovo organigramma.

E’ evidente che per Marziano è irregolare ridurre i dirigenti da 18 a 10, creando così non solo rilevanti risparmi per le casse della Provincia, ma, soprattutto, la razionalizzazione dell’azione amministrativa che era stata mortificata dalla duplicazione o triplicazione di dirigenze per la medesima materia.

Invero, il nuovo Organigramma non solo è ampiamente regolare perché ha ottenuto tutti i pareri di regolarità tecnica, ma è stato unanimemente condiviso sia da tutte le sigle sindacali che da tutte le forze politiche della maggioranza.

Né è stata minimamente compromessa l’autonomia gestionale dei funzionari.
Invero, la criticata collocazione degli Uffici intersettoriali coincide con quella prevista dal Regolamento degli Uffici e dei Servizi a suo tempo approvato dallo stesso Marziano, oggi censore di sé stesso.

Semmai c’è da chiedersi se l’ex Presidente ha operato correttamente quando, modificando il Regolamento da sé stesso approvato, spostò parte degli Uffici dalla Presidenza ad un confusionario ulteriore Settore, di cui nessuno avvertiva l’esigenza, al solo scopo di creare una nuova dirigenza.

Ma l’aspetto più singolare di questo ennesimo autogol del mio predecessore evidenzia la tendenza ad un suo comportamento autolesionista che è oramai diventato una costante: infatti le sterili polemiche avviate dall’ex Presidente vertono sempre su temi in cui risulta costantemente soccombente sul piano dei confronti tra le sue scelte e quelle dell’amministrazione in carica sotto l’aspetto dell’efficienza, trasparenza ed economicità dell’azione amministrativa.

Contrariamente al mio predecessore, infatti, anziché assumere nuovi dirigenti ho preferito affidare, a costo zero per la Provincia, l’Avvocatura all’Avv. Mazzone che, non solo è da anni estraneo a qualsiasi partito politico, ma è l’unico dirigente dell’Ente in possesso dei titoli professionali necessari per ricoprire tale incarico.

Capisco che per Marziano, abituato a conferire incarichi dirigenziali a persone persino sprovviste del minimale titolo di studio della laurea, si tratta di quisquiglie, ma la Corte dei conti, il cui intervento sembra essere stimolato dall’ex Presidente, potrebbe non condividere tanto pressappochismo.

Incomprensibile è poi la critica, anche perché non motivata, mossa all’incarico di coordinamento degli Uffici di Staff conferito al Segretario Generale.
L’attacco di Marziano è, peraltro, ulteriormente ingiustificato perché è una riedizione di quello già mosso l’anno scorso, attraverso un’iniziativa simile in tutto all’attuale che è stata già ritenuta del tutto infondato dall’Assessorato Regionale competente.

Ma davvero Marziano non altro di meglio da fare che ripetere a cicli periodici le stesse identiche sterili polemiche?

In ordine alle perplessità balenate dall’ex Presidente circa l’attribuzione degli incarichi di Posizione Organizzativa, quest’ultimo dovrebbe ben sapere che la materia rientra nell’esclusiva sfera dell’autonomia gestionale dei Dirigenti; o forse Marziano era abituato ad interferire?

Infine, del tutto falsa è la notizia della presunta nomina del nuovo direttore della riserva “Ciane Saline”, con la conseguenza che del tutto infondata appare la polemica circa i titoli all’uopo necessari."
 

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2010 - 18:43
 
Ci scrive Fabrizio Campisi sulla Lucia di Svezia
Per favore non confermate la teoria
della donna bella per forza
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di Damiano Chiaramonte   
Domenica 13 Dicembre 2009 - 00:18

Gentile Signori

sul TIME magazine di una paio di settimane fa ho letto un articolo in merito alla decadente cultura italiana. In base a quanto scritto dagli "Americani", Berlusconi ha da una decina di anni cambiato il modo di pensare e il modo di concepire il fatto di essere Donna in Italia.

Un passo del testo afferma infatti che, se prima una donna bella e bionda veniva presa come una stupida, adesso una bella ragazza e' pragmatica e intelligente.

 

Io sono personalmente d’accordo con il pezzo..ma questa e' una questione personale.

La cosa che mi preoccupa di più e' invece che oggi aprendo il mio caro GDS trovo un articolo di Damiano Chiaramonte che criticava la "poco bellezza" della Santa Lucia di Svezia 2009....come dire, ma se non e' bella.. ca venutu a fare ra Svezia? figlioli ciu belli na vemu ca!

 

Ho deciso di scrivere questa email sicuramente non per criticare ma per pregarvi di non confermare la decadente teoria secondo la quale la donna deve per forza essere bella. Non vivo più a Siracusa da anni e credetemi di Siracusane molto intelligenti ne ho viste ovunque.

 

Vi ringrazio per l’attenzione

Buon Natale

Fabrizio Campisi

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Gentile Fabrizio,

 

lungi da noi la volontà di confermare la decadente teoria a cui Lei argutamente fa riferimento. Il nostro ironico pezzo sulla “reginetta della luce” 2009 si proponeva semmai il contrario, elogiando (anche se con “vile” sarcasmo) le qualità morali della ragazzotta svedese che, certamente (ne converrà anche Lei), sovrastano quelle esteriori (tra l’altro brutta proprio non è la signorina Sofia). Ci conceda l’affettuoso invito, caro Fabrizio, a non cedere invece ad un altro sport poco salutare che gli Italiani purtroppo praticano con preoccupante frequenza: prendere e prendersi sempre, troppo sul serio.

 

Ci conceda sempre l’onore della sua attenzione. A nome del “suo” GDS

Damiano Chiaramonte   

P.S. Auguri di Buon Natale anche dal nostro Direttore

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2009 - 00:46
 


 
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