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Belvedere - I fatti risalgono a poco meno di due mesi fa. Nella strada in cui da 16 anni abito, proveniente dalla città, dimorano 2 meticci, un maschio ed una femmina a cui io ed un altro signore diamo da bere e da mangiare.
Il maschio, nato qualche anno fa da un’altra cagnolina randagia successivamente portata in canile. Della cucciolata era l’ultimo sopravvissuto in quanto alcuni dei suoi fratelli sono morti a pochi mesi di vita, e gli altri, rimasti con lui, sono scomparsi uno ad uno in circostanze ignote.
La femmina, sicuramente abbandonata, docilissima e affettuosissima, era comparsa all’improvviso ed era diventata compagna inseparabile degli ultimi due fratelli rimasti.
Per questi tre cani, docili e abituati al contatto con le persone, nel settembre 2008 chiedo al Comune di Siracusa di effettuare la sterilizzazione e la microchippatura per poi reimmetterli nel territorio come “cani di quartiere” secondo quanto previsto dalla delibera del Consiglio Comunale di Siracusa n. 241/2005, che a sua volta recepisce quanto previsto dal combinato disposto degli artt. 15 comma 6 e 26 della Legge Regionale n. 15/2000 “Istituzione dell’Anagrafe Canina e norme per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del Randagismo”.
Purtroppo, nel dicembre dello stesso anno, la cagnolina rimane gravida e, con mio enorme dispiacere, ritrovo l’unico cucciolo sopravvissuto, che avevo avvistato appena un paio di giorni prima, senza vita sull’asfalto, schiacciato da un’automobile e lasciato lì, in mezzo alla strada. Chi lo aveva investito non aveva avuto nemmeno la pietà di spostarlo.
Dopo una lunga attesa, all’inizio della estate del 2009, a seguito delle mie insistenze e grazie all’intervento della gestrice del locale rifugio per cani randagi, convenzionato con il Comune, viene prelevata la sola femmina per effettuare la sterilizzazione.
Trascorsa una settimana, la cagnolina viene reimmessa nel territorio sterilizzata, microchippata e provvista di medaglietta quale “cane di quartiere”.
Poi, l’anno scorso, in questo stesso periodo, uno dei due maschi scompare e non se ne sa più nulla. Verifico se sia stato catturato e portato in uno dei due canili di Siracusa ma… nulla. Ovviamente penso al peggio. Non è la prima volta che cani randagi scompaiono improvvisamente dalle strade della frazione. Negli anni trascorsi qui è già capitato molte altre volte che altri randagi siano scomparsi e se ne siano perse completamente le tracce.
Rimane l’altro, il quale, purtroppo, cammina con molta difficoltà perché ha anca o bacino fratturati ed è restìo a lasciarsi avvicinare da tutti, perfino da me che gli porto cibo, impaurito all’inverosimile dagli esseri umani per le mille cattiverie ricevute.
Negli ultimi mesi compaiono anche altri due cani, che ho sempre ritenuto potessero essere di proprietà di qualcuno poiché alle volte li ho visti con un collarino, ma non sono mai riuscita a sapere a chi appartenessero. Si tratta di una meticcia e di uno yorkshire che diventano “amici” degli altri due e vengono spesso a trovarli. Purtroppo lo yorkshire, pur essendo – come si può ben comprendere – un cane di piccola stazza e completamente innocuo, dopo qualche pietrata ricevuta, prende l’abitudine di abbaiare a qualche automobile e questo, probabilmente, infastidisce qualcuno e decreta la fine della permanenza dei primi due cani nella strada.
C’è da dire che qui dove abito gli animali, specialmente i randagi, sono malvisti dalla popolazione locale. Quotidianamente assisto ad episodi di maltrattamento nei confronti di cani o gatti. Molti sono i cani che vengono tenuti costantemente a catena sotto le intemperie. Sterilizzazione e microchippatura dei cani di proprietà sono un’eccezione piuttosto che la regola. Molti cani “privati” vengono lasciati liberi di circolare per le strade dai loro proprietari anche e soprattutto durante il periodo degli accoppiamenti ed incrementano ulteriormente la piaga del randagismo, che già di per se ha raggiunto livelli preoccupanti. I randagi, seppure del tutto innocui, vengono sovente presi a pietrate, o peggio, bastonate da adulti e bambini solo per il fatto di essere passati davanti a loro.
In questi 16 anni, non sono mai mancate le minacce più o meno velate di ritorsioni nei confronti dei cani da parte degli abitanti della strada o anche di chi semplicemente si trovava di passaggio (si tratta di una strada parecchio trafficata e frequentata anche da parecchi giovani del luogo), in quanto questa mia “pratica” di dar da mangiare ai randagi veniva percepita come qualcosa di inammissibile e deprecabile, nonostante io non abbia mai lasciato in giro un solo piattino e abbia sempre e costantemente provveduto a ripulire laddove avevo dato da mangiare a questi esseri sfortunati.
Ed ecco che, un bel giorno di poco meno di due mesi fa, i due cani, che mai si allontavano dalla strada, contemporaneamente spariscono e, nonostante siano stati da me a lungo cercati nella frazione e nei dintorni della stessa, sembrano essere davvero scomparsi nel nulla. Cercati anche nei canili e rifugi di Siracusa e Melilli, non hanno lasciato alcuna traccia. Nessuno sa o ha visto nulla.
Altrettanto avviene per gli altri 2 cani che venivano ogni tanto di passaggio. Anche questi ultimi 2 sono scomparsi nel nulla. Nessuno li ha cercati. Neppure chi aveva messo loro quel collarino.
Ovviamente, anche stavolta si pensa al peggio. La scomparsa della cagnolina di quartiere e del cane zoppo viene prontamente denunciata al Comune di Siracusa.
Ma, al di là di ogni altra considerazione, al di là degli altri molteplici gesti incivili a cui ho modo di assistere quotidianamente, al di là della mia personale sofferenza per la perdita di questi randagi a cui, nel mio piccolo e secondo le mie possibilità, ho sempre cercato di offrire un’esistenza appena migliore di quella che era stata loro riservata, la contemporanea scomparsa di 4 cani mi sembra un episodio inquietante e preoccupante. Chi li ha fatti sparire, perchè e come?? Di cos’altro potrebbe essere capace l’autore di questo gesto??
Questo ulteriore grave episodio dovrebbe far avviare una riflessione sul rapporto “malato” con gli animali che vige in questa frazione di Siracusa, come probabilmente in altri posti come questo, sulle loro pessime condizioni di vita, sulla totale mancanza di rispetto per gli stessi, su una cultura anch’essa “malata” che fa si che un bambino, anziché essere incuriosito dalla presenza di un animale, istintivamente impugni la prima pietra che gli capita per scacciarlo, perché, ovviamente, è quello un gesto che ha visto molte volte compiere da un adulto.
Svariati gli episodi di maltrattamenti, avvelenamento, e uccisioni di randagi in loco che mi sono stati raccontati da altre persone, una assoluta minoranza, che si occupano anch’esse di randagi.
Ma può tutto questo passare attraverso il silenzio delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine? Eppure questi comportamenti, dall’entrata in vigore della Legge n. 189/2004, sono reati. Ma a che cosa servono le norme e le relative pene per il loro mancato rispetto se le stesse non vengono rispettate né fatte rispettare?? ..rispondo: a NULLA.
Io sono dell’opinione, e la scienza e la quotidianità sembrano confermarlo, che chi compie gesti di crudeltà verso gli animali potrebbe essere capace di qualunque gesto abietto.. anche verso gli umani. E basta una passeggiata o una permanenza più o meno prolungata da queste parti per averne riscontro.. |