'Attenzione ubriachi', in Romania arriva
il segnale stradale post sbronza
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di Adnkronos   
Mercoledì 10 Marzo 2010 - 11:56

'Attraversamento sbronzi'. E' la disperata soluzione a cui sono arrivati i responsabili della sicurezza stradale di Pecica, in Romania, che hanno deciso di mettere segnali stradali per avvertire gli automobilisti e ridurre gli incidenti che hanno coinvolto nell'ultimo periodo i pedoni sbronzi.

 
Garante privacy: ''Media li rendano irriconoscibili''
Gruppi contro bimbi down, il lato violento del web
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di Adnkronos   
Lunedì 22 Febbraio 2010 - 17:52

E' stato oscurato il sito choc su Facebook 'Giochiamo al tiro al bersaglio con bambini down'. Il gruppo è stato oscurato dalla stessa società, dopo che domenica sono arrivate centinaia di segnalazioni alla Polizia Postale e si sono creati altri gruppi spontanei sul social network per chiederne l'immediata chiusura.

Il gruppo, che contava oltre 800 membri, si era collocato nella categoria 'Salute e benessere' e mostrava una foto scioccante nel profilo con frasi offensive e denigratorie dei bambini down. Fondatori e amministratori: 'Il signore della notte' e 'Il vendicatore mascherato'. Indirizzo e dati, ovviamente di fantasia, in linea con lo 'stile' del gruppo.

Nel caso è intervenuta l'Autorità Garante per la privacy che, dopo aver preso atto ''che il gruppo choc su Facebook contro i bambini down è stato doverosamente e tempestivamente oscurato'', ha invitato ''i mezzi di informazione che intendanodocumentare questo grave episodio - agenzie di stampa, giornali, quotidiani online e Tg - ma anche gruppi attivi su Internet, anon rendere in alcun modo riconoscibile il bambino oggetto dello sfregio, avendo l'accortezza di oscurarne o pixelarne adeguatamente il volto''.

L'immagine, infatti, afferma il garante, ''è stata ripresa da alcune testate, seppur in un contesto di generale riprovazione di quanto accaduto, senza l'adozione di accorgimenti che la rendessero anonima''. La foto, viene rilevato, ''al di là della concreta possibilità di consentire l'identificazione del neonato, è in sé lesiva della dignità della persona''.

Il Garante ha deciso di inviare ai direttori di tutte le testate giornalistiche, sia dei quotidiani che delle tv, una lettera per richiamare al più scrupoloso rispetto dei principi sanciti dal Codice deontologico dei giornalisti e dalla Carta di Treviso, in particolare quando si tratta di dare notizie riguardanti minori e persone affette da problemi di salute.

Tags: Facebook

Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2010 - 17:54
 
Gli uomini faticano meno a riaddormentarsi se svegliati
Salute: donne in forma con 20 minuti
di sonno a notte più di lui
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di Adnkronos   
Sabato 13 Febbraio 2010 - 10:57

Molte coppie, specie quelle con bimbi piccoli, fanno a gara su chi dei due al mattino è più stanco e in debito di sonno. Ma ora dalla scienza arriva una risposta definitiva su chi, fra uomini e donne, avrebbe più bisogno di dormire. Secondo Jim Horne, direttore dello Sleep Research Centre della Loughborough University (GB), infatti, le donne per 'funzionare' al meglio avrebbero bisogno in media di 20 minuti di riposo in più degli uomini, ogni notte. E questo perché il loro cervello è multitasking.

 
Positiva al test dell'HIV
Costretta a sposarsi a 13 anni, schiava
del marito malato di Aids,si ammala
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di Virgilio.it   
Venerdì 05 Febbraio 2010 - 11:03

La sposa-bambina romena "venduta" a tredici anni per diventare sposa di un 21enne sieropositivo dovrà vivere un altro dramma nella sua vita. La ragazzina è stata trovata positiva al test dell'Hiv e adesso il marito, già accusato di violenza sessuale e riduzione in schiavitù, rischia anche di essere indagato per "contagio colposo", secondo la Procura di Brescia.

La ragazzina, che ha compiuto la scorsa settimana 14 anni, è adesso in cura nel reparto infettivi della divisione di Pediatria.

 
Una ricerca americana
Pausa caffè per aiutare la memoria
Così il cervello lavora meglio
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di Repubblica.it   
Venerdì 29 Gennaio 2010 - 11:51

E' ormai noto che mentre si dorme il cervello fa ordine e rielabora tutte le informazioni incamerate durante il giorno. Ma secondo una ricerca della New York University le capacità di apprendimento aumentano anche con piccoli stop di pochi minuti. E il merito non è della caffeina.

Per mantenere la concentrazione e memorizzare più velocemente basta un caffè. Una pausa di qualche minuto migliora le capacità di apprendimento, sia quando si studia sia quando si lavora. E il merito non è della caffeina ma del tempo che ci concediamo di volta in volta. È come se si mettesse in stand-by il cervello, dandogli il tempo di ‘conservare’ le informazioni apprese. A indagare il processo di formazione dei ricordi uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Neuron.

Non è la prima volta che una ricerca analizza il rapporto tra riposo e concentrazione: è ormai noto che mentre si dorme il cervello fa ordine e rielabora tutte le informazioni incamerate durante il giorno, consolidando il ricordo di eventi o fatti importanti che resteranno quindi incisi nella memoria, ed eliminando le informazioni superflue, facendo una sorta di 'potatura' delle sinapsi in cui queste informazioni sono state temporaneamente sistemate.

 
In primavera sì ai toni più caldi e accessi, a sfoggiare rosa, fucsia, rosso, verde e bluette
Abiti colorati elisir per l'umore,
dire addio a nero e grigio in giorni 'no'
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di Adnkronos   
Sabato 27 Febbraio 2010 - 10:26

L'abito non farà il monaco, ma il colore di vestiti e magliette influisce sull'umore di chi le indossa. E viceversa. Parola di Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta direttore di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), che nella settimana della moda milanese regala all'ADNKRONOS SALUTE la 'ricetta' per sollevare l'umore a suon di bluse e abitini, scegliendo bene nell'armadio. "Il colore - sottolinea la Vinciguerra - influisce sull'umore, ma è vero anche il contrario, specie quando ci troviamo a scegliere cosa indossare. Se siamo tristi, infatti, facciamo fatica a optare per toni più brillanti, ma anche per i colori pastello scelti da tanti stilisti per la collezione primavera-estate. Ci sentiremmo come stonate".


Non a caso nelle collezioni per il prossimo autunno-inverno, che si stanno susseguendo in passerella, "c'è molto nero, blu, grigio: è la stessa natura invernale a renderci più inclini a optare per toni che non siano così accessi e brillanti. Ecco spiegata - dice - anche la passione per il rosa cipria. Mentre il bianco, che pure si vede in alcuni casi, nei mesi freddi rompe gli schemi". Insomma, per le appassionate è una sorta di bandiera, una ribellione al freddo e al sonno della natura.

 
Malaria e anomalia ossea
Grandiosa scoperta scientifica
Scoperte cause della morte di Tutankamon
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di Le Scienze   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 - 15:36

Fu l'effetto congiunto della malaria e di diverse anormalità nella struttura ossea a provocare la morte precoce del faraone Tutankhamon: è questa la conclusione a cui è giunto l'ultimo studio sulle ragioni della scomparsa del grande faraone, condotto da Zahi Hawass, del Consiglio superiore per le Antichità del Cairo, e collaboratori, e pubblicato sulla rivista JAMA.

Numerose sono le ipotesi che sono state avanzate nel corso degli anni circa le possibili cause della morte di Tutankhamon a cominciare da diverse malattie - da quelle legate a uno scompenso ormonale con ginecomastia, alla sindrome di Marfan - per finire con quelle che la imputavano a una ferita, a una setticemia o a un'embolia secondaria a una frattura al femore e perfino a un omicidio perpetrato con un colpo alla nuca o con un veleno.

"Tuttavia la maggior parte delle diagnosi sono ipotesi formulate sulla base dell'osservazione e dell'interpretazione di reperti artistici e non sulla base della valutazione dei resti mummificati del re", osserva Hawass.

Per cercare di chiarire la questione Hawass e collaboratori hanno così deciso di intraprendere un ampio spettro di ricerche antropologiche, radiologiche e genetiche in modo da determinare i rapporti familiari fra 11 mummie del Nuovo Regno al fine di individuare anche eventuali tratti patologici ascrivibili a patologie ereditarie o malattie infettive.

Tags: morte tutankamon

Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2010 - 15:38
 
Si tenta di unire tre geni della "lunga vita"
Nasce la super pillola
che ci farà vivere cent'anni
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di Repubblica.it   
Martedì 09 Febbraio 2010 - 10:31

E' LA PILLOLA dei sogni e dei desideri. Quella che ti promette di vivere cent'anni e non sentirli come un peso ma un'opportunità. Che ti offre un'esistenza lunga due vite, per ricominciare a pensare il futuro quando, una volta, era solo tempo di ricordi. Una pasticca e via, per superare il secolo con nonchalance, senza l'assillo del colesterolo, gabbando il diabete, schivando l'Alzheimer e i problemi di cuore. Il tutto in allegria, senza imporsi uno stile di vita monacale, dimenticando restrizioni ascetiche, mortificazioni della carne e del gusto e obblighi sportivi. Viene da lontano la speranza di un futuro a tre cifre come realtà comune e senza acciacchi. Il segreto è nascosto nel corredo genetico degli ebrei Ashkenaziti, famosi per vivere abitualmente sino a 100 anni, visto che dal loro sangue gli studiosi americani avrebbero tratto la risposta, la possibilità di una quarta età serena e vitale. Per tutti.

Potrebbe infatti essere pronta tra tre anni la "pillola dell'eterna giovinezza", come la chiama chi conosce il desiderio di combattere il tempo. Se ne occupano già diversi laboratori negli States, dicono i ricercatori dell'Institute for Aging Research all'Einstein college of New York che, guidati dal genetista Nir Barzilai, hanno portato avanti lo studio partendo da un'analisi approfondita e genetica di centinaia di ebrei arrivati dall'Europa dell'Est. "Le possibilità di vivere fino a cent'anni sono mediamente una su diecimila - spiega Barzilai - ma nel gruppo dei 500 ebrei Ashkenaziti esaminati le possibilità salivano a 20 volte di più nonostante il 30% di loro fosse obeso o in sovrappeso e un altro 30% avesse fumato due pacchetti di sigarette al giorno per più di 40 anni". Della serie: ci sono geni che salvano nonostante comportamenti lontani da ogni buona regola alimentare e di salute.

 
I prodotti artigianali entrano nel circuito del commercio equo e solidale
'Un viaggio in discarica', nuovo progetto
per unire la moda e il riciclo tra Africa e Italia
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di Adnkronos   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 - 10:15

'Un viaggio in discarica'. Un workshop di ricerca e studio che si svolgera' sia in Africa che in Italia per il possibile riciclo di materiali. Un nuovo progetto che nasce dalla collaborazione tra Itc, International Trade Centre (agenzia del Wto e delle Nazioni Unite per la crescita commerciale di paesi in via di sviluppo) e Carmina Campus, marchio di moda nato da un'idea di Ilaria Venturini Fendi, che realizza borse, accessori, mobili utilizzando materiali di riuso e di riciclo.

Tags: commercio equo solidale | Moda

Ultimo aggiornamento: 03 Febbraio 2010 - 10:19
 
"Gli regalerò un barattolo di miele"
La moglie rivuole l'orologio del marito morto,
ma quando riapre la bara lo trova vivo
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di Adnkronos   
Martedì 26 Gennaio 2010 - 10:52

Un apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita. Jozef Guzy, 76 anni, secondo il ‘Daily Mail’, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto.


Il portavoce dei servizio regionale di Ambulanze ha detto: “Il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo: tutti segnali di morte”.

Tags: la notte dei morti dei viventi

Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2010 - 10:56
 
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