Il "Re Matto" di X Factor
10 mesi con Marco Mengoni: un’occhiata
all’Italia del talent show e della TV
Stampa E-mail
di Dario Tasca   
Martedì 13 Luglio 2010 - 10:20

In massa tutti i fan club facebookkiani di quello che è ormai diventato il “Re Matto” festeggiano oggi i primi 10 mesi passati con Marco Mengoni, 10 mesi passati dall’ormai quasi storica prima puntata dell’ultima edizione di X Factor, in cui cantò “Man in the mirror”, celeberrima opera di uno dei suoi (e dei nostri) più grandi miti: Michael Jackson, il re del pop.
Un’intera generazione di cantanti (o musicisti che dir si voglia) “si fa” all’interno dei prosperosi talent show che di anno in anno registrano picchi d’ascolto sempre più alti. “Amici di Maria De Filippi” docet, vengono fuori X Factor, Italia’s Got Talent (da un format inglese) e compagnia. Tutti veri “show” che non sanno più, però, mantenersi nei propri binari. Ma la situazione è alla sorgente, molto prima.
La rivoluzione dell’Italia sta già in “questo mostro che alcuni cercavano di convincerci non contasse e invece contava eccome, se era riuscito a cambiare la storia italiana in pochi mesi: la televisione. Un mostro infingardo, difficile da evitare, anche perché del mostro non aveva le fattezze” [Cit. Luciano Ligabue, da “Liga, la biografia” di Massimo Poggini, edito BUR Rizzoli]. Una scatola che in 50 anni è riuscita a capovolgere totalmente la storia d’un paese (con una visione italico centrica, ma alla fine anche quella del mondo), a stravolgere le menti degli abitanti. E tutto, da allora, si è conformato ad essa. Le nostre vite risucchiate e messe in onda.
Messe in onda dai Reality Show, la forma a mio parere più perversa e subdola della televisione mondiale: persone che commercializzano la propria vita privata per un certo periodo in condizioni estreme o comunque fuori dal normale, trasmissioni che sempre di più trattano la sfera della sessualità, dell’omosessualità; ma il danno più grande apportato da questo tipo di trasmissioni è che una fetta di popolazione in continua crescita ne è “malata”. “Eroi di latta” come li avrebbe chiamati Ligabue in una bozza di canzone che scrisse agli inizi della sua carriera, “Quando fondotinta serve per avere un bell’eroe / che non caschi giù dai poster, non sia spettinato mai / e abbia una paresi in bocca per non stare serio mai / quanto stronzo deve essere per essere un eroe. // Eroi di latta, eroi che arrugginiscono /eroi che non si reggono /eroi che consumano. // Quanta passione, fiato e sesso sprecherà / una ragazzina senza le difese dell’eroe / cercherà fra le sue righe qualche grossa verità /e anche se lì non c’è niente / qualche cosa inventerà. // E la vita che vorrà rappresentare in un messia / e la vita quella vera non sa neanche cosa sia / due o tre meeting per la pace ed un po’ di filosofia / ed il prezzo è gia pagato, l’eroe è tornato e così sia” [Cit. Ligabue, da “Liga, la biografia”, Massimo Poggini, BUR Rizzoli] Mi scuso per questa digressione forse esagerata, ma in queste righe riesco davvero ad esprimere tutto il ribrezzo che provo verso questi “artisti”, lo sgomento e la paura per un domani che li vedrà di nuovo alla carica, sempre più forti degli umani rimbambiti dalla televisione di uomini (o uomo) che la controlla proprio allo scopo di distogliere l’attenzione (o addirittura di disintegrare ogni minimo barlume di ragione dalle nostre menti) verso i fatti quotidiani, sconvenienti per tali uomini di potere. Nella fattispecie la canzone si rivolgeva ai cantanti messi su da fenomeni che analizzeremo fra pochissimo, ma può benissimo essere adattata a tutti quegli eroi di latta che calcano ininterrottamente le scene delle nostre televisioni.
Ma torniamo agli artisti messi su con “fondotinta e lacca” dai talent show dai talent show. Potrebbe essere un ragionamento di parte, visto i miei gusti musicali, e mi scuso in anticipo se dovesse esserci qualche imprecisione. Possiamo prendere a modello i padri fondatori di questo genere, Amici (che, ripeto, docet) e X Factor, l’uno di Mediaset, l’altro di casa Rai. Amici è un programma condotto da Maria de Filippi che si svolge in più fasi: i classici provini, gli appuntamenti pomeridiani settimanali e qualcuno serale. Di volta in volta la schiera di candidati al primo posto si sfoltisce. Questo programma vede avvicendarsi sul suo palco non solo chi possiede doti canore, ma anche autori, ballerini, teatranti. Non lo seguo personalmente, quindi non potrei approfondire molto di più, ma ciò che ho visto mi ha fatto percepire che il lungo tempo che quei ragazzi passano “dentro” quello show, fa sì che oltre alle sane dinamiche di competizione, fra i vari concorrenti nascono amori, sentimenti positivi e negativi, rancori e forti amicizie anche nei confronti dei giudici-professori che alla trasmissione prendono parte, quindi tutti fattori della sfera privata e personale che troppo spesso coprono l’effettivo tema del programma: il talento. X Factor può considerarsi, anche in quanto appartenente alle reti Rai, leggermente più “serie”, più talent show di Amici che per i motivi sopra citati si sta rendendo di anno in anno sempre più un reality show, programmi da cui è meglio stare alla larga se si vuole seguire una lucidità mentale pronta ad uscire da ogni discorso con le proprie, sane idee.

Tags: marco mengoni

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2010 - 10:21
 
Non abbandoniamo gli animali!
Piccoli grandi eroi a quattro zampe
I cani che salvano la vita
Stampa E-mail
di Valentina Battaglia   
Martedì 22 Giugno 2010 - 10:36

L’estate è il periodo in cui, più di altri, aumenta il fenomeno dell’abbandono degli animali.
Cani e gatti vengono lasciati a sé stessi o affidati al altre persone e non rivedranno più i loro padroni i quali, evidentemente, non sanno che questi teneri e fedeli amici hanno sentimenti tanto quanto noi umani e che soffrono terribilmente fino ad arrivare alla morte per il dolore provocato dall’abbandono.


Quest’articolo, forse, potrebbe smuovere un po’ le coscienze e dare un’idea a chi ancora non ce l’ha di quanto sia speciale un amico a quattro zampe.

Il libro "Cani Supereroi" (Armenia Editore), racconta la storia della Scuola Italiana Cani Salvataggio, una realtà tutta italiana e unica nel suo genere che tutti ci invidiano.

 
Il noto stilista ha partecipato all'evento organizzato da Loredana Roccasalva
Balestra a Noto per la “Notte in fiore”:
«Qui è tutto bello, vedo volontà di fare»
Stampa E-mail
di Felicia Rinzo   
Sabato 22 Maggio 2010 - 20:00

Noto - “Ricordo un cumulo di macerie, tanta polvere, tanti calcinacci, un vero dramma dell'arte, oggi vedo tutto il contrario, ordine, bellezza, sapienza”, è Renato Balestra, il famoso stilista che ha fatto la storia della Moda italiana nella penisola ed all'estero, a parlare così affascinato alla vista della cattedrale di Noto rinata a nuova vita dopo gli interventi di restauro. “Quattordici anni fa quando seppi del crollo della cupola e del danno che aveva subito la cattedrale venni a Noto – continua Balestra nella nostra chiacchierata all'arrivo nella giornata di ieri nella cittadina netina, madre del barocco siciliano – fui addolorato nel vedere tanto disastro."

 

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2010 - 21:15
 
Il fotoreporter sarà denunciato per omissione di soccorso
Claudia Pandolfi finisce in ospedale
E' stata investita dall'auto di un paparazzo
Stampa E-mail
di Adnkronos   
Venerdì 23 Aprile 2010 - 09:17

Voleva difendere la sua privacy dagli scatti di un fotografo. E' stato così che Claudia Pandolfi è rimasta ferita nel pomeriggio in un incidente nella zona di piazza Vescovio a Roma. L'attrice si è aggrappata allo sportello dell'auto di un paparazzo che le aveva appena scattato alcune foto ed è stata trascinata per alcuni metri.

Soccorsa dal 118, è stata trasportata al Policlinico Umberto I per un trauma al torace. E' stata operata e, secondo i medici, non è in pericolo di vita. Dopo l'intervento sarà tenuta sotto osservazione.

Tags: claudia pandolfi | i liceali | paparazzi

Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2010 - 09:20
 
Il 25 marzo è 'Tiger Day''
La Tigre 'solitaria'
a settant'anni continua a graffiare
Stampa E-mail
di Adnkronos   
Giovedì 25 Marzo 2010 - 11:55

La voce d'Italia arriva a 70. Mina, Minona "l'unica che ha il potere di bloccare tutti e di far fare silenzio anche nelle case più chiassose" come dice Alberto Sordi in uno celebre sketch tv, il prossimo 25 marzo spegne 70 candeline. E' il giorno ribattezzato dal popolo dei suoi fan 'Tiger Day' e che la Grande Signora (al secolo Anna Maria Mazzini) si appresta a vivere lontana dalle scene - come da oltre trent'anni - nel suo 'eremo' di Lugano. Il figlio Massimilano Pani, principale collaboratore della cantante, definisce sua madre come "la persona meno autocelebrativa che esista sulla terra". Per questo la famiglia la festeggerà con un bacio.

Tags: compleanno mina

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 - 11:59
 
L'attore si era schiantato con il paracadute
Il "Guerriero" si è spento: è morto
Pitero Taricone dopo 9 ore di operazione
Stampa E-mail
di Virgilio.it   
Martedì 29 Giugno 2010 - 09:35

Pietro Taricone, "O Guerriero", è morto. L'attore non ce l'ha fatta e si è spento dopo nove ore di operazione stanotte nell'ospedale di Terni dove era stato ricoverato in fin di vita all'ospedale a seguito di un lancio con il paracadute finito male.

Troppo gravi lesioni interne riportate. Alla testa, all'addome e agli arti inferiori, accompagnate da emorragie definite "importanti" dai medici. Per ore equipe di chirurgia generale e vascolare hanno lavorato in sala operatoria supportati da molti altri specialisti. L'intervento, cominciato ieri pomeriggio verso le 15, si era protratto ben oltre la mezzanotte. Poi Taricone era stato condotto nel reparto di rianimazione, dove però è morto verso le 2:30 a causa di improvvise complicazioni. Senza che avesse mai ripreso conoscenza dopo l'incidente.

 
Fuma 40 sigarette al giorno
Incredibile ma vero: bimbo di soli due anni
affetto da tabagismo cronico
Stampa E-mail
di Redazione   
Sabato 29 Maggio 2010 - 10:00

Ardi Rizal, un bambino indonesiano di due anni, è forse il più giovane fumatore al mondo: ha provato la sua prima sigaretta a 18 mesi, “offertagli” dal padre, e gli èpiaciuta così tanto che ora ne fuma 40 al giorno.

Ha già la sua marca preferita che ai genitori costa l’equivalente di 4.50 euro al giorno. Pare che le sigarette siano una vera e propria necessità per il bambino che, racconta la madre: “Comincia a gridare, si arrabbia e sbatte la testa al muro se non ne ha. Mi dice anche che non si sente bene e che gli gira la testa”.

 
La cantante di nuovo fuori forma
Whitney Houston gonfia e stonata
Un vero flop a Londra
Stampa E-mail
di Virgilio.it   
Mercoledì 28 Aprile 2010 - 11:55

E' stato uno show memorabile, ma per tutti i motivi sbagliati, sfortunatamente per i presenti".
Così il Daily Mail ha commentato impietoso la prima tappa del tour londinese di Whitney Houston. Alla 02 Arena, dove erano assiepati 20mila fan per assistere al ritorno sulla scena live della cantante (l'ultima volta a Londra era stata nel 1999), la serata è stato un vero disastro: Whitney è apparsa gonfia e appesantita, avvolta in un paio di pantaloni neri di pelle e una giacca che difficilmente riuscivano a contenere le forme.

Tags: alcol | droga | whitney houston

Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2010 - 11:57
 
Prima nomination e prima vittoria
Sandra Bullock, a lei la statuetta contro
la diva Maryl Streep
Stampa E-mail
di Valeria Gurrieri   
Giovedì 25 Marzo 2010 - 12:37

45 anni e quasi altrettanti film. Gli Oscar non l’avevano però mai presa in considerazione, neanche per una nomination. Nonostante la concorrenza con la veterana Meryl Streep, la prima volta che è stata candidata, ha subito vinto. D’altra parte, la storia che ha lei portato sugli schermi di tutto il mondo con “The Blind Side”, per il quale si era già aggiudicata un Golden Globe come migliore attrice drammatica, era una storia perfetta che meritava la premiazione.
Ironia della sorte alcuni giorni prima il nostro personaggio si era aggiudicato il Razzie Awards come peggior attrice per un altro film “All About Steve”.

Tags: oscar | sandra bullock

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 - 12:40
 
A raccontarne la storia è il quotidiano britannico 'Telegraph'
Né uomo né donna, in Australia la prima
persona al mondo di sesso neutro
Stampa E-mail
di Adnkronos   
Mercoledì 17 Marzo 2010 - 13:19

Norrie May Welby è la prima persona al mondo dichiarata ufficialmente nè uomo nè donna. A raccontarne la storia è il quotidiano britannico 'Telegraph', spiegando che Norrie è nato uomo 48 anni fa nella contea di Renfrewshire, in Gran Bretagna, si è trasferitosi all'età di 7 anni in Australia e ha cambiato sesso, diventando donna nel 1990 a 28 anni. Ma anche con un corpo femminile May-Welby non era felice, si legge, e ora raggiunti i 48 anni e' stato dichiarato ufficialmente una persona "senza sesso specifico".

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3
mt_ignore:
Villa Real Modica
mt_ignore:
Cento Eventi - Estate 2010
mt_ignore:
Raduno Bandistico
Sogno di una Noto di mezza Estate
Prov. Reg. SR
PachinoCamNews
Meteo
Tutte le mattine le ultime
notizie sulla tua e-mail!
Iscriviti subito alla newsletter!
Farmacia Sanfilippo
ClandestinoWeb
Il quoditiano online della Sicilia nel mondo
Gruppo Minardo