Gli scavi portano alla luce un presepe modellato a mano
Viaggio tra le rovine dell’antica Grammichele
Al Rizza "Occhiolà, un presepe dei monti Erei"
- Categoria: Cultura
- Pubblicato Lunedì, 06 Febbraio 2012 21:31
- Scritto da Sergio Molino
Siracusa – Interessante appuntamento con la storia e l’archeologia domani alle 17,30 nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale "Rizza" di Siracusa. Ospite della sezione aretusea della Dante Alighieri sarà l’archeologo Andrea Patanè che illustrerà al pubblico presente i risultati di una ricerca condotta nell’entroterra catanese tra i resti dell'antico borgo Occhiolà. Il paesino, distrutto dal potente sisma del 1693, venne riedificato ad un paio di chilometri di distanza, nell’odierna Grammichele. Alle pendici dei monti Erei, i ricercatori hanno individuato, tra le antiche rovine, un piccolo presepe modellato a mano a testimonianza della dedizione e della fede dei circa tremila abitanti che vivevano nel borgo. “Occhiolà, un presepe dei monti Erei” è il titolo della conversazione aperta a tutti che, sottolineano gli organizzatori, costituirà “un viaggio nel tempo, tra le case basse, le vie tortuose e il castello del piccolo centro situato alle pendici dei monti Erei, dove il tempo si è fermato a quella mattina di gennaio, quando la terrà tremò. Tre secoli dopo, gli archeologi ritrovano fra le macerie e i detriti di quella “città fantasma” dei reperti segni di una feconda attività che riempiva la vita di un grazioso e mite paese medievale della Sicilia.”



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