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Mercoledì, 19 Giugno 2013

Agricoltura in ginocchio rischia di non avere risarcimenti

E Siracusa si inventò la grandine ...
La Regione nega lo stato di calamità

Massimo Franco: "L'assessore Aiello ponga rimedio a questo grave errore"

Tags: agricoltura | Confagricoltura | francesco aiello | grandinata | massimo franco | regione | siracusa

b_250_0_16777215_00___images_siracusa_articoli_2012_03_SINDACALE_INDUSTRIA_grandinata-agricoltura.jpgSiracusa - «La decisione di prevedere lo stato di calamità naturale solo per il territorio di Catania è insensata ed ingiusta. Il nuovo assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Aiello, ponga rimedio a questo grave errore che penalizza le aziende siracusane e ragusane colpite allo stesso modo dal nubifragio di marzo. Per la grandine i confini delle province non esistono».

Il presidente di Confagricoltura Siracusa, Massimo Franco, alza l'allarme dopo la decisione della Giunta regionale di stilare la graduatoria per il risarcimento dei danni da maltempo solo per alcuni comuni del Catanese, negando gli aiuti alle altre imprese ugualmente danneggiate dall'ondata di maltempo che si è abbattuta a marzo sulla Sicilia orientale. Sono state oltre 1.500 le aziende agricole colpite nell'area compresa fra Lentini, Carlentini, Francofonte, Sortino, Augusta e Villasmundo dalla grandinata della prima settimana di marzo che ha distrutto le fioriture dei frutteti e interi giardini di agrumi. I danni non hanno risparmiato nemmeno le serre orticole della zona sud da Pachino a Rosolini, invase dall'acqua piovana per le forti piogge soltanto pochi giorni dopo.
L'intero comparto ha subito danni gravissimi per diversi milioni di euro in un periodo fondamentale per il ciclo produttivo.

«Confagricoltura sta già sollecitando in tutte le sedi gli organismi competenti per rimediare a questa situazione. Di fronte a tutte queste devastazioni, e nonostante l'immediata segnalazione della gravità della situazione - rileva Massimo Franco - la Regione ha deciso di provvedere alla dichiarazione dello stato di calamità naturale solo per Catania, Misterbianco, Belpasso, Motta Sant'Anastasia e Paternò. E' una decisione ingiusta che discrimina inspiegabilmente le aziende siracusane. Purtroppo non c'è stato un prodigio della natura che ha fermato la grandine al confine di Catania ma il maltempo è andato ovviamente oltre. Bisogna porre rimedio a questo grave errore che penalizza il territorio. Chiediamo l'intervento immediato del nuovo assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Aiello, perchè la giunta ponga rimedio ed estenda lo stato di calamità naturale anche alle imprese siracusane».