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Martedì, 18 Giugno 2013

Dopo la splendida impresa a Castelgoffredo

Città di Siracusa, rinuncia dolorosa
La squadra non iscritta al torneo di A1

Decisione sofferta del presidente Aliotta, stanco delle promesse di politici ed imprenditori. La squadra di Deniso si era laureata campione d'Italia lo scorso 29 maggio

b_250_0_16777215_00___images_siracusa_citt_di_siracusa-sterilgarda.JPGSiracusa - Non è bastato neanche la vittoria di uno scudetto. Siracusa perde l'ennesima realtà sportiva, e dopo il basket maschile e il calcio a 5, saluta mestamnete anche il tennistavolo.  A nemmeno 40 giorni dalla conquista del primo storico scudetto per la nostra città, il Città di Siracusa non si iscriverà al prossimo campionato maschile di tennistavolo e non potrà difendere lo scudetto conquistato nella magica serata dello scorso 29 maggio a Castelgoffredo.

Il presidente Salvatore  Aliotta ha gettato la spugna e non pagherà la tassa di iscrizione, il cui termine ultimo è fissato per domani 5 luglio. Il massimo dirigente punta il dito sulla classe politica insensibile e poco presente nelle problematiche sportive, soprattutto in  una disciplina come il tennistavolo che ha portato Siracusa sul tetto d’Italia.

“ Non posso fare altro che rinunciare a malincuore alla difesa del mio scudetto- commenta amareggiato Salvatore Aliotta- e ho già fatto disdetta in Federazione per quanto riguarda l’’iscrizione, mentre tutti gli accordi con tecnico e giocatori sono stati revocati. Sono stanco di tante promesse, di chi è venuto a fare passerelle nelle due partite con Cus Torino e Sterilgarda e poi è svanito nel nulla. Tutti ci hanno abbandonato, e prendendo atto della situazione, non potevo fare altro che fermarmi. Non potevo continuare a spendere oltre 140 mila euro a stagione senza che qualcuno ci desse una mano. Non volevo certamente guadagnarci, ma solo essere supportato sia per il campionato sia per il campionato europeo che avrebbe dato lustro alla nostra città. Ho già comunicato la mia decisione a Deniso, e ai giocatori che sono a tutti gli effetti  svincolati. Neanche la conquista di uno scudetto è riuscito a suscitare l’interesse di istituzioni ed imprenditori per portare avanti un progetto, bello, vincente e serio come il nostro. Questo è lo sport a Siracusa, una città che chiede tanto, ma che offre poco o nulla a chi è intraprendente e vincente nel proprio settore. Continueremo con le serie minori, partecipando ai campionati ai campioanti di B2, C1 e C3. Ringrazio tutti coloro i quali hanno mi hanno permesso di coronare il sogno di uno scudetto”.