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Mercoledì, 19 Giugno 2013

Domenica 12 agosto con inizio alle ore 21

L’amore per la vita e le regole del convento
All’Arena Maniace “Storia di una capinera”

Una prima assoluta della celebre opera verghiana

b_250_0_16777215_00___images_siracusa_articoli_2012_08_CULTURA_SPETTACOLO_storia_di_una_capinera1.jpgSiracusa - "Si può morire d'amore?".  È lo struggente  interrogativo che Giovanni Verga suggerì alla protagonista della sua celebre "Storia di una capinera", la cui trasposizione teatrale, curata dalla regista Tatiana Alescio, sarà presentata domenica 12 agosto alle ore 21 all’Arena Maniace. Tratto dal famoso romanzo, in parte autobiografico, lo spettacolo propone la commovente storia di una giovane donna vissuta all’interno di un convento della Catania di metà ottocento. Maria, questo il nome dell’aspirante suora, dopo la prematura morte della madre, era stata destinata all’età di soli sette anni alla vita religiosa. Appena ventenne, però, un evento straordinario la costrinse a trascorrere un breve periodo in famiglia, lontano dalle “sbarre” del convento, e di vivere così per la prima volta sensazioni e sentimenti a lei fino a quel momento sconosciuti.


Ambientato in Sicilia, il racconto prende spunto da un episodio realmente accaduto all’autore nell'estate 1854-1855 quando, in seguito all'epidemia di colera che aveva violentemente colpito Catania, la famiglia Verga si era rifugiata nella campagna di Vizzini. Verga, con questa novella evidenzia la condizione sociale della donna ed inserirà Maria nella categoria dei vinti; paragonata difatti ad un uccello, la “capinera”, rinchiusa in gabbia e dunque privata di ogni forma di libertà, Maria, si lascerà morire di dolore per il forzato distacco da Nino, il giovane conosciuto durante la sua breve “vacanza”.


Interamente siciliano il cast degli attori con la presenza di Rossana Bonafede, Anna Passanisi, Alessandra Fazzino, Giuliana Accolla, Rosalba Cosentino, Aurora e Beatrice T., e Sergio Molino. Le musiche inedite e appositamente scritte per lo spettacolo saranno eseguite dal vivo dal Maestro Claudio Giglio. Completano lo staff tecnico Mary Accolla per le scene e i costumi, Alessandra Fazzino per i movimenti di scena, Rita Ann Susino per i bozzetti scenografici, Anna Maria Formica, per la sartoria, Fabio Fortuna alle riprese e montaggio, Chiara Trovatello per la grafica. La direzione e gli allestimenti di scena saranno curati da Antonio Paguni, le relazioni esterne da Valeria Annino.
 

Lo spettacolo è ad ingresso libero e sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Nella foto Alessandra Fazzino con Rossana Bonafede durante le prove