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Invito a Pachino e ad Avola a non autorizzare impianti eolici
Granata contro nuovi parchi eolici
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| di Gaetano Guzzardo | |||
| Domenica 24 Gennaio 2010 - 21:00 | |||
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"Qualsiasi decisione che dovesse maturare, da parte dei Comuni di Pachino ed Avola - afferma Granata - in ordine all’approvazione dei progetti presentati per la realizzazione di nuovi parchi eolici nel Sud-Est, mi vedrà fieramente contrario e pronto a sposare la netta protesta già annunciata dal sindaco di Noto". Il primo cittadino netino, come abbiamo scritto ieri sul nostro giornale, ha manifestato le sue preoccupazione per il progetto di realizzazione di un impianto eolico a ridosso della Riserva naturalistica di Vendicari, tra Pachino e Noto, e manifestava tutta la sua volontà, alla luce anche delle decisioni delle Regione con l'ultimo Fesr di condanna questo tipo di scelte, di bloccarlo. Così fa anche l'on. Granata manifestando tutta la sua contrarietà sulle possibili scelte che potrebbe fare i comuni di Avola e Pachino nei loro territori, contravvenendo agli impegni pubblicamente assunti in passato dagli amministratori locali che avevano sposato la linea della tutela del paesaggio e della vocazione turistica del comprensorio, individuandola come una delle eccellenze all’interno del distretto del Sud-Est. “Questa ipotesi sciagurata che speriamo di scongiurare e per la quale siamo pronti a scendere in piazza al di là delle appartenenze politiche - prosegue Granata - risulta tra l’altro oggi anacronistica alla luce delle indicazioni emerse da parte del Governo Regionale e dell’ARS in sede di discussione del muovo piano energetico. Bene ha fatto il sindaco di Noto a reagire con durezza per tutelare l’integrità del territorio e la coerenza al piano di sviluppo che, a parole tutti hanno condiviso, ma che nei fatti, purtroppo, non tutti inseguono. Il sindaco Valvo, nella sua qualità di presidente del Distretto, comvochi subito l’Assemblea con all’ordine del giorno le azioni di reazione a questo nuovo attacco al territorio, acquisendo le posizioni ufficiali e formali di quanti in pubblico garantiscono impegni concreti e nell’ombra si rendono complici di possibili scempi ambientali simili a quello consumato nei giorni scorsi a causa della sversamento petrolifero nel Val di Noto”.
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| Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Gennaio 2010 - 22:23 |