Gianni e Vinciullo ieri hanno abbandonato la riunione a Forza Italia

Centrodestra, Savarino solo contro tutti
An punta i piedi su Floridia e Carlentini

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di Pippo Cascio   
Martedì 03 Novembre 2009 - 16:59

Siracusa - Il clichè è sempre lo stesso, ma con elementi di novità che rendono il racconto avvincente, Il finale, infatti, resta ancora tutto da scoprire. Ci riferiamo al sottogoverno siracusano, per il quale, ieri mattina, la maggioranza di centrodestra ha registrato un altro nulla di fatto. Sarebbe, comunque, semplicistico parlare soltanto di “ rinvio a data da destinarsi”, perché, ormai, ogni riunione ha vita autonoma ed è ricca di dettagli degni di essere narrati. La star di ieri mattina è stato il sindaco di Rosolini, Antonino Savarino, che, che ha tenuto duro su tutto il fronte, mostrando di sapere il fatto suo. Ha ribadito, infatti, che la sua giunta non si tocca ed il Movimento per l’Autonomia (area Gennuso) deve attendere tempi migliori.


Deve attendere tempi migliori anche Alleanza Nazionale, per entrare nelle giunte di Floridia e Carlentini, dalle quali è ancora esclusa insieme all’Mpa. Si tratta di due partiti che rischiano di fare le cenerentole della coalizione, anche se sono spesso su posizioni contrapposte.
“Forza Italia ha promesso molto al Movimento di Lombardo – dice il deputato regionale di An, Enzo Vinciullo – e adesso vorrebbe mantenere i patti venendo meno agli accordi con noi”.
Vinnciullo, infatti, ribadisce che il sottogoverno è stato definito, anche se solo in linea di massima, ma l'intesa non è concretizzabile se non vengono definite anche le posizioni dei partiti esclusi da Rosolini, Floridia e Carlentini. Così, il gatto continua a mordersi la coda. All’infinito.
A gettare benzina sul fuoco c’è anche l’intera partita del Pdl Sicilia, che rende ancora più distanti le posizioni tra Alleanza Nazionale ed i vertici siracusani di Forza Italia, che appartengono tutti all’area separatista. In posizione difficile si trova, soprattutto, il deputato nazionale, Fabio Granata,  tra i fondatori del Pdl Sicilia, ma in quota ad An, partito in cui milita a livello nazionale con una particolare vicinanza a Fini.
“Noi di An restiamo nell’area “lealista” del Popolo della Libertà – sottolinea ancora Vinciullo – in quella parte del Pdl che non rinnega nessuno e che pretende di avere gli spazi vitali che qualcuno vorrebbe togliergli”.
Proprio per non farsi togliere altri spazi di sopravvivenza, ieri mattina, Vinciullo ha abbandonato la riunione del centrodestra, insieme all’attuale alleato di coalizione Pippo Gianni, il quale con ll suo Udc è tra i maggiori oppositori della leader-sheep di Forza Italia. Certo, adesso,  si può andare avanti anche senza di loro. Ma a quale prezzo?

 

Nella foto, la riunione nella sede del Pdl, con in primo piano gli attuali protagonisti del dibattito politico: Titti Bufardeci, Bruno Alicata, Rino Piscitello, Tino Di Rosolini, Turi Magro.

 

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Ultimo aggiornamento: Martedì 03 Novembre 2009 - 17:33
 



 
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