“Barbagallo fa male a non firmare il ricorso al Tar”

Duro attacco di Salvo Andolina, Pdl
al sindaco di Avola Barbagallo

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di Maria Artale   
Martedì 03 Novembre 2009 - 16:50

Avola - Sulla polemica innescatasi in seguito alla decisione assunta dal sindaco di Avola Tonino Barbagallo di non aderire al ricorso al Tar proposto, avverso il Decreto Russo, dalla Provincia Regionale di Siracusa e da altri 10 comuni, interviene il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Salvo Andolina, componente della commissione speciale di inchiesta sulla Sanità della'Ente di via Roma. "Stranizza la disinvoltura e la superficialità di analisi politica - afferma Andolina - con cui il sindaco di Avola ed i consiglieri comunali che ne sono diretta espressione si limitino a bollare come “demagogica” l’iniziativa della Provincia e degli altri Comuni di dar seguito all’impegno assunto pubblicamente, ed inizialmente condiviso “a parole” dallo stesso Barbagallo, di avversare il decreto dell’assessore Russo in ogni sede, politica e giudiziaria. Forse non sono abituati alla politica che alle parole fa seguire i fatti? o forse sono più interessati a tutelare questa riforma sanitaria partorita dai loro leader di partito che la salute dei nostri concittadini?"

"Il ricorso al Tar si rende necessario da un punto di vista tecnico  - continua l'esponente del Pdl - perché il Decreto Russo impone un taglio dei posti letto nella nostra provincia e, in modo particolare, nell’ospedale unico di zona Avola-Noto, in modo assolutamente illegittimo, in quanto fa scendere il rapporto abitanti-posti letto di gran lunga al di sotto degli standard minimi stabiliti dalla legislazione nazionale. Sul punto, alcuni mesi orsono, abbiamo assistito ad una serie di passerelle effettuate anche dallo stesso presidente della Regione Lombardo, il quale si è impegnato a non dar seguito alla lettera della norma e ad avviare iniziative politico-amministrative di rilancio dell’offerta sanitaria nella zona sud di Siracusa; ad iniziare dall’apertura dei reparti di UTIC e Rianimazione già pronti ed inspiegabilmente ancora tenuti chiusi! A diversi mesi da queste “promesse”, però, nessun atto amministrativo è stato compiuto, per cui l’unico provvedimento che rimane vigente è il Decreto Russo appositamente definito “ammazza Ospedale” in quanto, riducendo drasticamente i posti letto, mette a serio repentaglio, non solo l’interesse primario della tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini, ma anche tantissimi posti di lavoro di operatori sanitari, il cui numero di occupati è proporzionato e vincolato al numero dei posti letto".


"Sulla circostanza relativa alla mancata sottoscrizione del ricorso da parte dei comuni di Siracusa, Lentini ed Augusta, la considerazione da fare è ovvia e scontata – conclude Andolina - il decreto Russo interviene con la scure sui posti letto della zona sud e dell’ospedale Avola-Noto, lasciando, pressocchè, intatto il numero dei posti letto nelle strutture ospedaliere di Siracusa, di Lentini e di Augusta per cui questi comuni sono preoccupati che, con la proposizione del ricorso al Tar, si arrivi ad una revisione della decisione con conseguente rimescolamento delle carte ed il rischio che ad essere tagliati siano i posti letto nella zona nord, piuttosto che ad Avola e Noto. Per cui, proprio questo atteggiamento assunto dai comuni di Siracusa, Lentini ed Augusta rappresenta invece la controprova che dimostra la bontà dell’iniziativa proposta dalla Provincia a tutela ed a difesa della sanità avolese e della zona sud e che malissimo ha fatto l’amministrazione di Avola a non condividerne il merito e lo spirito".
 

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