La digos ha arrestato Sebastiano Garofalo. Il cugino Francesco era finito in carcere a febbraio
Timbrava i cartellini segnatempo di decine di colleghi
Agente della polizia provinciale di Siracusa in manette
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di Damiano Chiaramonte   
Giovedì 11 Marzo 2010 - 17:08

Siracusa – Maneggiava i cartellini segnatempo di decine di dipendenti pubblici come fossero carte da poker. E con la stessa naturalezza vidimava le tessere magnetiche dei colleghi per attestare in maniera illecita la loro presenza in ufficio e falsando così l’effettivo orario di lavoro. Con l’accusa di falsità ideologica in atti pubblici, la polizia ha arrestato questa mattina un dipendente della provincia regionale di Siracusa.

Le manette sono scattate per Sebastiano Garofalo, 54 anni, preso dagli investigatori della Digos della questura siracusana al termine di una complessa attività di indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Siracusa che nel febbraio scorso aveva portato all'arresto di un'altra persona. La posizione di Sebastiano Garofalo è appesantita dal fatto che il dipendente dell’amministrazione sovra comunale appartiene al corpo della polizia provinciale e, dunque, avrebbe agito illegalmente nella funzione di pubblico ufficiale.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio di oggi dal capo della Digos siracusana, Vincenzo Frontera, gli investigatori hanno proiettato anche le immagini che inchioderebbero alle proprie responsabilità l’impiegato che, per ragioni disciplinari interne all’ente, era stato dirottato al servizio di vigilanza della portineria della sede di via Malta.

Tags: digos | francesco garofalo | polizia | questura di siracusa | sebastiano garofalo | vincenzo frontera

Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2010 - 17:40
 


 
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